fbpx

La sostenibilità del vino è un tema a noi molto caro. Per anni ci siamo interrogati sull’uso del biologico, abbiamo pensato se ci fosse qualche certificazione che potesse raccontare il nostro modo di fare agricoltura. Crediamo in una gestione del vigneto pulita: facciamo solo diserbo manuale, abbiamo ridotto al minimo l’uso di sostanze chimiche. In vigna si usa il metodo della confusione sessuale per tenere lontani insetti indesiderati e nocivi per le nostre piante, piantiamo favino e leguminose affinché il terreno trovi giovamento e non venga impoverito di sostanze utili alla viticoltura, e facciamo il sovescio (ovvero interriamo quando piantato) fra filare e filare. Le uve giungono in cantina in brevissimo tempo durante la vendemmia, così che non ci sia nessuna necessità di intervenire chimicamente a posteriori per garantire la qualità e la salubrità della materia prima.

Crediamo anche che la sostenibilità non possa limitarsi alla cura dell’ambiente e al rispetto della natura, ma diamo attenzione anche alle persone e alla sostenibilità economica, vero motore di ogni azienda. Scegliamo fornitori che ci garantiscono un lavoro in linea con i nostri valori: rispettoso dell’ambiente e delle persone, di qualità, all’avanguardia.

VITICOLTURA INTEGRATA

L’approccio all’intero sistema può essere sintetizzato con il concetto di viticoltura integrata. Ogni scelta è motivata in un’ottica complessiva, per ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale. Non è solo una questione di cosa “si spruzza” o meno in vigna. Un esempio: è meglio passare in vigneto più volte per un trattamento a zolfo o rame oppure passare una sola volta con un coadiuvante chimico. Passare in vigneto significa comprimere il suolo, sottoporlo ad uno stress, abbassarne l’ossigenazione. Per questo è importante fare delle riflessioni più ampie, ragionate, scegliendo di volta in volta l’approccio più efficace e con il minor impatto ambientale possibile. Privilegiamo la lotta biologica e l’uso di accorgimenti agronomici che possano prevenire l’insorgere di problematiche. Così la viticoltura diventa una viticoltura di precisione, con interventi mirati, ovvero agendo solo quando serve e dove serve, trattando ogni micro-zona in modo diverso, in base alle necessità e alle caratteristiche del terroir.

TUTELA DELLA BIODIVERSITA'

La biodiversità in vigna è fondamentale per una migliore gestione del lavoro in campo. Così come anche la tutela del suolo, in cui troviamo un’importante presenza di microrganismi utili alla vita della pianta. Quello di Artimino è un ecosistema unico: le viti sono circondate dal bosco, distanti da altre coltivazioni o altre aziende, con l’Arno che scorre all’interno della Tenuta e laghetti artificiali, ai piedi del Monte Albano che offre protezione. Le buone pratiche agronomiche aiutano l’ecosistema e il vigneto: dobbiamo essere ancora più attenti e preparati oggi, in vista delle sfide metereologiche che ci aspettano nei prossimi anni. La vigna non è un elemento estraneo all’ambiente ma una componente di un ecosistema che vive in ogni suo elemento. Troppo spesso l’agricoltura è stata colpevole di poca attenzione verso l’ambiente: fare una buona agricoltura significa pensare in avanti e preservare le risorse naturali per le generazioni future.